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Giro d'Italia, la terra promessa degli spericolati della siringa

All'indomani dell'annuncio di Armstrong al Giro del Centenario, una riflessione sul cinismo della corsa rosa: i casi di Basso, Di Luca e Riccò, pizzicati (da altri) dopo le mirabolanti imprese sulle strade italiche, ne sono l'esempio

Lance Armstrong, inquietante attrazione del Giro del Centenario.Lance Armstrong, inquietante attrazione del Giro del Centenario.
Martedì, 14 Ottobre 2008

C'era una volta un giovane corridore in bicicletta, Riccardo Riccò, che al Giro d'Italia 2008 vinse entusiasmando due tappe – quella di Agrigento e quella di Tivoli – e che per tutta la corsa andò così forte da finire 2° in classifica generale a 1'57” dal vincitore, lo spagnolo Contador. Poco tempo dopo, il giovane Riccò si iscrisse al via della grande corsa francese, il Tour, vinse due tappe di montagna, quelle del Col d'Aspin e di Super Besse, indossò la maglia a pois di miglior scalatore ma una mattina venne fermato, portato in gattabuia e poi mandato a casa perché al controllo antidoping era stato trovato positivo all'Epo di terza generazione, il cosiddetto Cera. Per l'esattezza, Riccò risultò positivo a due controlli diversi. Poi, a fine Tour, l'agenzia francese responsabile dei controlli (l'ADFL) decise di sottoporre le provette dell'urine dei corridori a un nuovo, più sofisticato controllo e si seppe che Riccò era risultato positivo al Cera non in 2, bensì in tutti e 4 i controlli effettuati; e che due volte positivo era risultato anche Leonardo Piepoli, l'anziano compagno di squadra di Riccò che al Giro d'Italia lo aveva scortato e in certi momenti trascinato al 2° posto in classifica e che al Tour aveva vinto, lui pure, un leggendario tappone di montagna, quello con l'arrivo pirenaico ad Hautacam....

Postato da Paolo Ziliani, martedì, 14 ottobre 2008 alle 09:25 in Scripta manent | Invia ad un amico

Il cancro, il doping e quell'Armstrong che studia da Schwarzenegger

Dopo aver schifato per tutta la vita il Giro d'Italia, il furbo Lance riscopre l'amore per la corsa rosa: motivo, il cowboy vuol diventare governatore del Texas e l'assegno di Rcs e un Giro vinto a mani basse gli torneranno molto utili...

Su gentile concessione di

Lance Armstrong, inquietante attrazione del Giro del Centenario.Bettini quando impallinava i suoi nemici: mai nessuno che provi a impallinare il doping.
Mercoledì, 15 Ottobre 2008

La cascata di melassa che giornali e tivù ci stanno sbrodolando addosso a proposito di Lance Armstrong, che a 37 sarà al via del Giro del Centenario, rischia di provocare molto presto un effetto-nausea. “Torno per la lotta al cancro”, annuncia il corridore texano: che però, se davvero avesse a cuore le sorti del mondo in cui ha vissuto e che lo ha reso grande – il mondo del ciclismo - e se davvero avesse a mente tutti i ragazzi suoi compagni di corsa che oggi non ci sono più, perché sono morti, forse dovrebbe dire: “Torno per la lotta al doping”. Che a ben guardare è un altro tipo di cancro: molto più battibile, se tutti lo volessero. Invece no. La verità, molto meno romantica, è che il cowboy col sorriso alla Bush non torna né per la lotta al cancro, né (figuriamoci) per la lotta al doping: semplicemente, ad Armstrong serve un bel battage pubblicitario che gli consenta di puntare prossimamente, con ragionevoli probabilità di successo, alla poltrona di governatore del Texas (tanto per cominciare). Se poi il buon Lance trova qualcuno che gentilmente gli infila qualche milione di euro, da convertire in dollari, nel portafogli, tanto meglio, of course....

Postato da Paolo Ziliani, mercoledì, 15 ottobre 2008 alle 09:30 in Da non perdere | Invia ad un amico

Le pagelle di domenica 22 Giugno

Spagna 4-2 Italia (d.c.r.)

Gianluigi Buffon, voto 6.
Visto che di solito fa miracoli, cominciamo dallo svarione. Che arriva improvviso al minuto 80... Leggi la pagella

Gianluca Zambrotta, voto 7-.
Nel primo tempo, di tanto in tanto, prova a mettere il naso davanti: ma c'è... Leggi la pagella

Christian Panucci, voto 5,5.
La ragnatela gigante tessuta da Donadoni imbriglia e confonde le manovre spagnole. Ma nelle poche... Leggi la pagella

Giorgio Chiellini, voto 7+.
Torres, che conserva il ricordo del tenerissimo Materazzi di Liverpool-Inter 2-0, si deprime subito. Il... Leggi la pagella

Fabio Grosso, voto 6,5.
Alla mezzora Ambrosini, che traccheggia palla al piede, lo guarda e gli dice: “Vai! Vai!”.... Leggi la pagella

Massimo Ambrosini, voto 6,5.
In confronto allo sbiadito Perrotta e al pallido Aquilani, lui in mezzo al campo è... Leggi la pagella

Daniele De Rossi, voto 7.
La solita diga: guai se là in mezzo non ci fosse lui. La cosa più... Leggi la pagella

Alberto Aquilani, voto 5,5.
Gioca la sua prima partita dal primo minuto. E obbedisce, disciplinato, agli ordini di Donadoni... Leggi la pagella

Simone Perrotta, voto 5.
Dicono che di notte, in ritiro, sogni ad occhi aperti Spalletti e gli schemi che... Leggi la pagella

Antonio Cassano, voto 6,5.
Gioca bene dal pronti-via, sfodera veroniche e stop a seguire da mille e una notte... Leggi la pagella

Luca Toni, voto 6.
Nel primo tempo, la differenza tra lui e Robinson Crusoe è che Robinson, sull'isola, aveva... Leggi la pagella

Mauro German Camoranesi, voto 6,5.
Prende il posto di Perrotta al 10' del secondo tempo e pochi minuti dopo ha... Leggi la pagella

Antonio Di Natale, voto 6.
In campo al posto di Cassano, regala un numero dei suoi al minuto 83 quando... Leggi la pagella

Alessandro Del Piero, voto n.c..
Col senno di poi, visto che dal dischetto è un fenomeno, non sarebbe stata una... Leggi la pagella

Roberto Donadoni, voto 5-.
Tutto si potrà dire, tranne che in semifinale è andata la squadra meno meritevole. È... Leggi la pagella


Crisi d'indentità

VirgoletteGiovinco è così demoralizzato che chiederà all'Anagrafe di chiamarsi Gioperdo.

Sarà per l'anno prossimo

VirgoletteRijse fa autocritica: "Con l'Inter ho giocato male per la delusione di essere stato escluso dal Pallone d'Oro".

Amara disillusione

VirgoletteAmauri furibondo telefona a Zamparini e urla: "Maledetto bastardo, avevi promesso di vendermi ad una grande!".

Finchè la barca va...

VirgoletteSpalletti assicura: "Lo spogliatoio è unito, o perlomeno è tenuto su con lo sputo".

Rinforzi del menga

VirgoletteAlessio Secco spiega com'è avvenuto l'acquisto di Knezevic: "Ero all'Hilton e qualcuno deve avermi sciolto una pasticca di Lsd nel Crodino".

Pazza idea

VirgoletteAll'assemblea dei soci juventini del 28 ottobre verrà avanzata la proposta di pagare Blanc e Cobolli Gigli in azioni Lehman Brothers.

In TV tutte le domeniche

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