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Lance Armstrong, inquietante attrazione del Giro del Centenario.C'era una volta un giovane corridore in bicicletta, Riccardo Riccò, che al Giro d'Italia 2008 vinse entusiasmando due tappe – quella di Agrigento e quella di Tivoli – e che per tutta la corsa andò così forte da finire 2° in classifica generale a 1'57” dal vincitore, lo spagnolo Contador. Poco tempo dopo, il giovane Riccò si iscrisse al via della grande corsa francese, il Tour, vinse due tappe di montagna, quelle del Col d'Aspin e di Super Besse, indossò la maglia a pois di miglior scalatore ma una mattina venne fermato, portato in gattabuia e poi mandato a casa perché al controllo antidoping era stato trovato positivo all'Epo di terza generazione, il cosiddetto Cera. Per l'esattezza, Riccò risultò positivo a due controlli diversi. Poi, a fine Tour, l'agenzia francese responsabile dei controlli (l'ADFL) decise di sottoporre le provette dell'urine dei corridori a un nuovo, più sofisticato controllo e si seppe che Riccò era risultato positivo al Cera non in 2, bensì in tutti e 4 i controlli effettuati; e che due volte positivo era risultato anche Leonardo Piepoli, l'anziano compagno di squadra di Riccò che al Giro d'Italia lo aveva scortato e in certi momenti trascinato al 2° posto in classifica e che al Tour aveva vinto, lui pure, un leggendario tappone di montagna, quello con l'arrivo pirenaico ad Hautacam....
Bettini quando impallinava i suoi nemici: mai nessuno che provi a impallinare il doping.La cascata di melassa che giornali e tivù ci stanno sbrodolando addosso a proposito di Lance Armstrong, che a 37 sarà al via del Giro del Centenario, rischia di provocare molto presto un effetto-nausea. “Torno per la lotta al cancro”, annuncia il corridore texano: che però, se davvero avesse a cuore le sorti del mondo in cui ha vissuto e che lo ha reso grande – il mondo del ciclismo - e se davvero avesse a mente tutti i ragazzi suoi compagni di corsa che oggi non ci sono più, perché sono morti, forse dovrebbe dire: “Torno per la lotta al doping”. Che a ben guardare è un altro tipo di cancro: molto più battibile, se tutti lo volessero. Invece no. La verità, molto meno romantica, è che il cowboy col sorriso alla Bush non torna né per la lotta al cancro, né (figuriamoci) per la lotta al doping: semplicemente, ad Armstrong serve un bel battage pubblicitario che gli consenta di puntare prossimamente, con ragionevoli probabilità di successo, alla poltrona di governatore del Texas (tanto per cominciare). Se poi il buon Lance trova qualcuno che gentilmente gli infila qualche milione di euro, da convertire in dollari, nel portafogli, tanto meglio, of course....
Gianluigi Buffon, voto 6.
Visto che di solito fa miracoli, cominciamo dallo svarione. Che arriva improvviso al minuto 80... Leggi la pagella
Gianluca Zambrotta, voto 7-.
Nel primo tempo, di tanto in tanto, prova a mettere il naso davanti: ma c'è... Leggi la pagella
Christian Panucci, voto 5,5.
La ragnatela gigante tessuta da Donadoni imbriglia e confonde le manovre spagnole. Ma nelle poche... Leggi la pagella
Giorgio Chiellini, voto 7+.
Torres, che conserva il ricordo del tenerissimo Materazzi di Liverpool-Inter 2-0, si deprime subito. Il... Leggi la pagella
Fabio Grosso, voto 6,5.
Alla mezzora Ambrosini, che traccheggia palla al piede, lo guarda e gli dice: “Vai! Vai!”.... Leggi la pagella
Massimo Ambrosini, voto 6,5.
In confronto allo sbiadito Perrotta e al pallido Aquilani, lui in mezzo al campo è... Leggi la pagella
Daniele De Rossi, voto 7.
La solita diga: guai se là in mezzo non ci fosse lui. La cosa più... Leggi la pagella
Alberto Aquilani, voto 5,5.
Gioca la sua prima partita dal primo minuto. E obbedisce, disciplinato, agli ordini di Donadoni... Leggi la pagella
Simone Perrotta, voto 5.
Dicono che di notte, in ritiro, sogni ad occhi aperti Spalletti e gli schemi che... Leggi la pagella
Antonio Cassano, voto 6,5.
Gioca bene dal pronti-via, sfodera veroniche e stop a seguire da mille e una notte... Leggi la pagella
Luca Toni, voto 6.
Nel primo tempo, la differenza tra lui e Robinson Crusoe è che Robinson, sull'isola, aveva... Leggi la pagella
Mauro German Camoranesi, voto 6,5.
Prende il posto di Perrotta al 10' del secondo tempo e pochi minuti dopo ha... Leggi la pagella
Antonio Di Natale, voto 6.
In campo al posto di Cassano, regala un numero dei suoi al minuto 83 quando... Leggi la pagella
Alessandro Del Piero, voto n.c..
Col senno di poi, visto che dal dischetto è un fenomeno, non sarebbe stata una... Leggi la pagella
Roberto Donadoni, voto 5-.
Tutto si potrà dire, tranne che in semifinale è andata la squadra meno meritevole. È... Leggi la pagella
Giovinco è così demoralizzato che chiederà all'Anagrafe di chiamarsi Gioperdo.
Rijse fa autocritica: "Con l'Inter ho giocato male per la delusione di essere stato escluso dal Pallone d'Oro".
Amauri furibondo telefona a Zamparini e urla: "Maledetto bastardo, avevi promesso di vendermi ad una grande!".
Spalletti assicura: "Lo spogliatoio è unito, o perlomeno è tenuto su con lo sputo".
Alessio Secco spiega com'è avvenuto l'acquisto di Knezevic: "Ero all'Hilton e qualcuno deve avermi sciolto una pasticca di Lsd nel Crodino".
All'assemblea dei soci juventini del 28 ottobre verrà avanzata la proposta di pagare Blanc e Cobolli Gigli in azioni Lehman Brothers.
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