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Kakà: il Milan lo vende a 27 anni, nel pieno della maturità tecnico-atletica.Tra le due cose che potevano essere fatte: vendere Kakà al Real Madrid e vendere il Milan a qualche sceicco, Berlusconi ha scelto quella che davvero non si doveva fare (perché impossibile da spiegare). Il Milan che vende Kakà, 27 anni appena compiuti, al solo club europeo con più Champions League in bacheca, e cioè il Real Madrid (9 coppe i galacticos, 7 il Milan, 5 il Liverpool, 4 Bayern e Ajax, 3 Barcellona e Manchester), firma un atto di sottomissione e di resa drammatico e senza condizioni. Anche un bambino capisce che il miglior giocatore del mondo assieme a Messi e Cristiano Ronaldo, al culmine della sua maturità tecnico-atletica, non può essere ceduto pensando che la gente non capisca il significato dell'operazione. Kakà al Real Madrid vuol dire, papale papale, che il Milan smette di essere il Milan: e che sul palcoscenico internazionale – l'unico che conta, come hanno sempre sostenuto Berlusconi, Galliani e i vari allenatori che si sono succeduti in panchina, da Sacchi ad Ancelotti passando per Capello – diventa una Sampdoria o un'Atalanta qualsiasi, con tutto il rispetto per la Sampdoria e l'Atalanta, naturalmente....
Marcello Lippi a Pretoria come Napoleone a WaterlooIl 21 giugno è sempre un giorno nero per il calcio italiano. Nel 1970, il Brasile ha travolto per 4-1 gli azzurri nella finale del campionato del mondo . Nel 2008, la Spagna ci ha eliminato ai calci di rigore nei quarti di finale del campionato europeo. Nel 2009, ancora il Brasile ci ha umiliato nella Confederations Cup. Ma se, in Messico, l'Italia era andata in campo stremata dopo il 4-3 alla Germania e se, l'anno scorso, gli iberici si sono imposti soltanto dagli undici metri, in Sudafrica la batosta è stata terrificante. Porta in calce la firma di Marcello Lippi, che per la terza volta consecutiva ha sbagliato squadra, ha sbagliato tutto; a latere brillano gli autografi di Fabio Cannavaro, Giorgio Chiellini, Mauro German Camoranesi, Luca Toni, i peggiori in campo di una formazione senza capo né coda, alla quale non è bastata nemmeno la clamorosa vittoria degli Stati Uniti sull'Egitto per entrare in semifinale....
Gianluigi Buffon, voto 4,5.
Dopo “Un pesce di nome Wanda”, ecco “Un pesce di nome Gigi”. Con lui non... Leggi la pagella
Zdenek Grygera, voto 6.
Considerando che ha di fronte un Anelka in grande spolvero, è forse il meno peggio... Leggi la pagella
Olof Mellberg, voto 5,5.
Sostituisce Legrottaglie e finchè la Juve resta in undici non sfigura. Dopo la cacciata di... Leggi la pagella
Giorgio Chiellini, voto 5.
Il primo scricchiolio è la palla consegnata al pronti-via sui piedi di Ballack, al limite... Leggi la pagella
Cristian Molinaro, voto 6-.
Parte forte infilando ripetutamente Essien sul binario di sinistra. Ha molta birra in corpo: forse... Leggi la pagella
Mendes Tiago, voto 5,5.
Non ha i polmoni di Zanetti, non ha i piedi di Camoranesi: e ammesso che... Leggi la pagella
Claudio Marchisio, voto 7.
Al pronti-via si ritrova unico corridore in un centrocampo di contemplativi (Tiago), veterani vogliosi (Nedved)... Leggi la pagella
Pavel Nedved, voto n.c..
Al 2' è a terra tramortito da Essien; al 7' è steso dopo frontale con... Leggi la pagella
Alessandro Del Piero, voto 5-.
Già è in un momento d'appannamento che fa paura; metteteci la scelta di Ranieri di... Leggi la pagella
Vincenzo Iaquinta, voto 6,5.
Da un paio di mesi gioca con una foga parossistica: e un minuto prima del... Leggi la pagella
David Trezeguet, voto 6+.
Lo si vede pochissimo, come sempre, ma quando batte un colpo abbaglia, eccome! È un... Leggi la pagella
Hasan Salihamidzic, voto 5,5.
Appartiene alla categoria dei Sissoko, dei Muntari e dei Vieira: e cioè di quei giocatori... Leggi la pagella
Sebastian Giovinco, voto 6,5.
Entra al minuto 60 in sostituzione di Iaquinta e porta vita e fantasia in una... Leggi la pagella
Carvalho Amauri, voto n.c..
Ranieri lo manda in campo a 12 minuti dalla fine sperando nel 3-1; ma di... Leggi la pagella
Claudio Ranieri, voto 6.
Senza Camoranesi, Sissoko e Legrottaglie (per non parlare del desaparecido Zanetti), più di così l'allenatore... Leggi la pagella
Chelsea, voto 6+.
Cech 5-; Bosingwa 6,5, Terry 6,5, Alex 6, Cole 6; Mikel 6,5, Essien 6,5, Lampard... Leggi la pagella
Mallenco, voto 5.
(Spagna)
Cairo: “Non ho potuto gustarmi il gol di Rosina perché al momento del tiro ho ricevuto un sms che mi dava del coglione”.
De Laurentiis: “Da Donadoni mi aspettavo una scossa, ma forse prima dovevo fargli un elettrochoc”.
Mourinho: “Se Berlusconi dice che il papà di Noemi è un suo vecchio amico, allora io dico che è stato Sardo a fare fallo su Cruz”.
Cairo: “Andare in B sarebbe un disastro:come faccio a rinunciare ai collegamenti di fine-partita con Ilaria?”.
Totti: “Il nostro obiettivo è arrivare noni e farci un mese di vacanza senza rotture di palle di Coppe Uefa”.
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